{"id":1028,"date":"2025-10-27T14:50:50","date_gmt":"2025-10-27T14:50:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivamethod.net\/frattura-di-jones-e-fratture-del-5-metatarso\/"},"modified":"2026-01-08T09:33:26","modified_gmt":"2026-01-08T09:33:26","slug":"frattura-di-jones-e-fratture-del-5-metatarso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/frattura-di-jones-e-fratture-del-5-metatarso\/","title":{"rendered":"Frattura di Jones e fratture del 5\u00b0 metatarso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una <strong>frattura di Jones<\/strong> interessa la porzione prossimale del 5\u00b0 osso metatarsale, a livello della <strong>giunzione metafisaria-diafisaria<\/strong>. La lesione prende il nome dal chirurgo inglese <strong>Sir Robert Jones<\/strong>, che la descrisse per la prima volta dopo aver subito la frattura mentre ballava. <\/p>\n\n\n\n<p>La frattura si verifica in genere a circa <strong>1,5 cm dalla tuberosit\u00e0<\/strong> del 5\u00b0 metatarso. Questa regione ha gi\u00e0 un <strong>apporto di sangue limitato<\/strong> e la frattura interrompe ulteriormente le arterie intramidollari che nutrono l&#8217;osso, creando una situazione di <strong>scarsa vascolarizzazione<\/strong> che rallenta o impedisce la corretta guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si verifica una frattura di Jones, i tendini dei muscoli <strong><em>peroneus brevis<\/em><\/strong> e <strong><em>peroneus terzius<\/em><\/strong> esercitano una trazione divergente sui frammenti della frattura: il breve si inserisce sulla tuberosit\u00e0, il terzo sulla diafisi distale alla linea di frattura. Questa trazione opposta complica ulteriormente il processo di guarigione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/shutterstock_483095047-Jones-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2525\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Cause delle fratture del 5\u00b0 metatarso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A seconda della causa, si possono distinguere tre tipi principali di fratture:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Frattura traumatica<\/strong><br>Causata da un improvviso impatto diretto sul 5\u00b0 metatarso. Comune nel calcio, nella pallacanestro e negli sport da combattimento (ad es. karate, kickboxing). <\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frattura da strappo<\/strong><br>Il tipo pi\u00f9 frequente. Si verifica durante una\u00a0distorsione di caviglia <strong>in inversione<\/strong> una porzione parcellare dell\u2019osso si strappa in seguito alla trazione del muscolo peroneo breve, nel punto in cui si inserisce sulla tuberosit\u00e0 dell\u2019osso metatarsale. La trazione improvvisa \u00e8 la conseguenza dello stiramento e della relativa <strong>contrazione riflessa<\/strong> del muscolo nel tentativo di contenere l&#8217;entit\u00e0 della distorsione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frattura da stress<\/strong><br>Le ossa sono strutture viventi costantemente rimodellate dall&#8217;attivit\u00e0 opposta degli osteoblasti (formazione) e degli osteoclasti (riassorbimento). Un eccessivo stress meccanico (ad es. impatti ripetuti durante la corsa o il salto, soprattutto quando il piede atterra sul bordo laterale) aumenta il riassorbimento osseo nelle zone sovraccariche. Ci\u00f2 porta all&#8217;accumulo di microdanni e, infine, a una <strong>frattura senza trauma acuto<\/strong>, causata dal progressivo indebolimento della struttura ossea.  <\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Classificazione delle fratture prossimali del 5\u00b0 metatarso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si possono identificare tre modelli principali di frattura:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Frattura da avulsione della tuberosit\u00e0<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frattura di Jones<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Frattura da stress<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le fratture di Jones si estendono verso l&#8217;articolazione tra il 4\u00b0 e il 5\u00b0 metatarso. Le fratture da stress si verificano in genere <strong>distali a questa articolazione<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"841\" height=\"451\" sizes=\"auto, (max-width: 841px) 100vw, 841px\" src=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-816\" srcset=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image.jpeg 841w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-300x161.jpeg 300w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/image-768x412.jpeg 768w\" \/><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Diagnosi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una frattura del 5\u00b0 metatarso \u00e8 sempre accompagnata da dolore, in genere a seguito di un trauma.<\/p>\n\n\n\n<p>La diagnosi viene confermata con <strong>radiografie<\/strong> in proiezione anteroposteriore, laterale e obliqua. In caso di sospetta frattura da stress, pu\u00f2 essere necessaria una <strong>TC o una risonanza magnetica<\/strong> per rilevare l&#8217;edema del midollo osseo e le linee di frattura non visibili sulle radiografie standard. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Trattamento conservativo (fratture non scomposte):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immobilizzazione con un gesso sotto il ginocchio (mantenendo il piede leggermente supinato per rilassare i tendini peroneali). Oggi, pi\u00f9 comunemente, vengono utilizzati <strong>tutori Walker<\/strong>. Questi tutori limitano il movimento, favoriscono la guarigione e consentono una pi\u00f9 facile igiene. Tuttavia, devono essere indossati <g id=\"gid_1\">continuamente, anche di notte<\/g>. L&#8217;immobilizzazione dura in genere <strong>3-5 settimane<\/strong>. Prolungare oltre questo periodo aumenta il rischio di osteoporosi da disuso.     <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Trattamento chirurgico (fratture scomposte):<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se i frammenti sono significativamente separati, \u00e8 necessario un intervento chirurgico per ottenere la riduzione e la stabilizzazione, di solito con una <strong>vite o una placca di fissaggio<\/strong>. I tempi di recupero dipendono dalla gravit\u00e0 e dalla tecnica chirurgica. <\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Ruolo preventivo del <strong>Riva Method<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Indipendentemente dal trattamento scelto, <strong>la riabilitazione \u00e8 fondamentale<\/strong> per prevenire le recidive. Se le cause sottostanti non vengono corrette, \u00e8 probabile che si verifichino nuove fratture. <\/p>\n\n\n\n<p>Un fattore cruciale, ma spesso trascurato, \u00e8 la <strong>condizione strutturale del piede<\/strong>. Lo stile di vita nei paesi sviluppati porta a un progressivo deterioramento della forza e della funzione del piede, con fragilit\u00e0 dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa. Tra i giovani, lo sviluppo del piede spesso rimane incompleto, sia anatomicamente che funzionalmente.  <\/p>\n\n\n\n<p>Il fattore causale pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;<strong>allineamento del piede nella \u201cfase di volo\u201d<\/strong>. Invece di mantenere una posizione neutra mentre \u00e8 in aria, il piede assume spesso una postura invertita a causa della debolezza dei muscoli pronatori e dei supinatori relativamente pi\u00f9 forti. Ci\u00f2 predispone il piede a <strong>distorsioni in inversione<\/strong> e concentra lo stress meccanico sul 5\u00b0<sup>\u00b0<\/sup> metatarso durante l&#8217;atterraggio.  <\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><strong>Riva Method<\/strong><\/strong>, utilizzando l&#8217;<strong>allenamento propriocettivo ad alta frequenza (HPT)<\/strong>, agisce su tre livelli:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fase pre-impatto<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>riequilibra l\u2019<strong>assetto di volo del piede<\/strong>, impedendo allo stress di concentrarsi sul 5\u00b0 metatarso.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Fase di impatto<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riduce al minimo le forze meccaniche trasmesse alle strutture del piede.<\/li>\n\n\n\n<li>Aumenta la resilienza strutturale del piede, migliorando la sua capacit\u00e0 di assorbire lo stress senza lesioni.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riabilitazione post-frattura<\/strong>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una volta possibile il carico, \u00e8 possibile applicare il Riva Method.<\/li>\n\n\n\n<li>Attraverso decine di migliaia di sollecitazioni meccaniche controllabili, ripristina tendini, legamenti, capsule articolari e ossa.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario un programma sistematico di <strong>3-4 mesi<\/strong> per ottenere risultati duraturi altrimenti irraggiungibili. I pazienti in genere percepiscono miglioramenti significativi entro le prime settimane, che diventano progressivamente pi\u00f9 importanti nel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8? Una frattura di Jones interessa la porzione prossimale del 5\u00b0 osso metatarsale, a livello della giunzione metafisaria-diafisaria. 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