{"id":1203,"date":"2025-09-18T14:19:08","date_gmt":"2025-09-18T14:19:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivamethod.net\/il-metodo-riva-nella-pallacanestro-cantu\/"},"modified":"2025-11-24T09:32:20","modified_gmt":"2025-11-24T09:32:20","slug":"il-metodo-riva-nella-pallacanestro-cantu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/il-metodo-riva-nella-pallacanestro-cantu\/","title":{"rendered":"Il metodo Riva nella Pallacanestro Cant\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Roberto Bianchi<\/strong>, leggendario preparatore atletico della Pallacanestro Cant\u00f9, racconta come la squadra abbia ridotto gli infortuni di oltre il <strong>70%<\/strong>\u2014un risultato che ha portato a uno degli studi scientifici pi\u00f9 letti al mondo, classificato da <strong>Altmetric<\/strong>.<\/p>\n\n<p><em>Specialista del metodo Delos Riva: Roberto Bianchi (Pallacanestro Cant\u00f9)<\/em><\/p>\n\n<p>Per gli appassionati di basket, Cant\u00f9 \u00e8 pi\u00f9 di una squadra: fondata nel 1936, \u00e8 uno dei club pi\u00f9 titolati d&#8217;Italia, leggendaria negli anni &#8217;70 e &#8217;80 con campioni come <strong>Marzorati, Recalcati, Riva e Bianchini<\/strong>.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"914\" height=\"506\" sizes=\"auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px\" src=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-16.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-486\" srcset=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-16.png 914w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-16-300x166.png 300w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/image-16-768x425.png 768w\" \/><\/figure>\n\n<p>Durante la stagione 2004\/05 con la Pallacanestro Cant\u00f9, l&#8217;ala americana <strong>Shaun Stonerook<\/strong> era il cuore della squadra\u2014un rimbalzista e schiacciatore esplosivo con uno straordinario stacco verticale. Ma come molti giocatori di basket, era afflitto da distorsioni ricorrenti alla caviglia che lo portavano a giocare con paura e a non esprimere il suo pieno potenziale. <\/p>\n\n<p>Durante la stagione 2004\/05 del campionato italiano, ho ricoperto il ruolo di <strong>preparatore atletico<\/strong> della squadra. Anche se non pi\u00f9 all&#8217;apice dei suoi anni d&#8217;oro, la squadra competeva ancora ad alto livello e annoverava il grande Shaun Stonerook, una potente ala americana. Shaun era un talento raro\u2014un playmaker nascosto attorno al quale la squadra spesso ruotava. Una delle sue qualit\u00e0 esplosive era il suo dominio a rimbalzo e le sue potenti schiacciate, alimentate da uno straordinario stacco verticale.   <\/p>\n\n<p>Ma il basket \u00e8 uno \u201csport da distorsioni alla caviglia\u201d. I giocatori imparano a convivere con le caviglie slogate e, sfortunatamente, Shaun subiva ripetute distorsioni che continuavano a compromettere il suo gioco. <\/p>\n\n<p>Fu allora che ascoltai il consiglio di mia moglie Erica, che all&#8217;epoca era fisioterapista delle squadre nazionali femminili di basket. Era determinata ad acquistare quello che descriveva come uno strumento rivoluzionario per la prevenzione e il trattamento degli infortuni agli arti inferiori: uno dei primi modelli del <strong>Sistema Propriocettivo Posturale Delos (DPPS)<\/strong>. <\/p>\n\n<p>Ad essere onesto, all&#8217;inizio non ero impressionato. Non potevo immaginare che avrebbe fatto una reale differenza nella situazione di Shaun. Ma stavo per cambiare idea\u2014completamente.  <\/p>\n\n<p>Dopo l&#8217;ennesima distorsione alla caviglia, semplicemente non riuscivamo a riportare Shaun in campo in condizioni accettabili. Temendo una nuova lesione, sentiva le sue caviglie instabili e giocava come con il \u201cfreno a mano tirato\u201d. <\/p>\n\n<p>Fu allora che Erica sugger\u00ec di testarlo sul DPPS. Utilizzando i protocolli di valutazione di Riva, divenne chiaro che la sua instabilit\u00e0 alla caviglia era grave. <\/p>\n\n<p>Shaun non era solo un atleta incredibile ma anche un lavoratore dedicato. Cap\u00ec immediatamente che l&#8217;<strong>Allenamento Propriocettivo ad Alta Frequenza (HPT)<\/strong> poteva aiutarlo. E cos\u00ec fu.  <\/p>\n\n<p>Da quel momento in poi, non ebbe pi\u00f9 problemi alla caviglia\u2014n\u00e9 quella stagione, n\u00e9 la successiva, ancora con Cant\u00f9. Ed \u00e8 stato solo il primo di molti giocatori che abbiamo allenato con il Metodo Riva. Andrea, Phil, Jerry, Manu, Tony, Gianluca, Denis, Michele\u2014cos\u00ec tanti dei nostri ragazzi ne hanno tratto grande beneficio, incluso un giocatore americano che si stava riprendendo da un devastante infortunio al ginocchio e che ha poi terminato la stagione senza problemi maggiori.  <\/p>\n\n<p>Negli anni successivi, l&#8217;<strong>Allenamento Propriocettivo ad Alta Frequenza con Delos<\/strong> \u00e8 diventato un pilastro del nostro programma di preparazione fisica. Gli infortuni traumatici sono diminuiti di oltre il <strong>70%<\/strong>\u2014un risultato straordinario. Molto pi\u00f9 di una polizza assicurativa, era una vera protezione per la salute delle articolazioni dei nostri atleti.  <\/p>\n\n<p>I dettagli scientifici di questa notevole esperienza sono stati successivamente pubblicati sul <em>Journal of Strength and Conditioning Research<\/em>, la rivista ufficiale della prestigiosa NSCA (National Strength and Conditioning Association).<\/p>\n\n<p>Dopo la mia esperienza con Cant\u00f9, mi sono dedicato all&#8217;allenamento degli atleti per il ritorno in campo dopo un infortunio. Continuo a seguire il Metodo Riva e a utilizzare il sistema Delos, che \u00e8 stato ulteriormente perfezionato nel tempo sia nella meccanica che nel software. <\/p>\n\n<p> \u201cSam\u201d Bianchi \u00e8 tornato. E con lui, in soli due anni, la Pallacanestro Cant\u00f9 \u00e8 tornata in Serie A.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Bianchi, il leggendario preparatore atletico della Basket Cant\u00f9, racconta come la squadra ha ridotto gli infortuni di oltre il 75%.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1205,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1203","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-storie-di-successo"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1203"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1378,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1203\/revisions\/1378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}