{"id":1278,"date":"2025-09-15T13:29:05","date_gmt":"2025-09-15T13:29:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rivamethod.net\/lombalgia-ricorrente\/"},"modified":"2026-01-07T16:46:16","modified_gmt":"2026-01-07T16:46:16","slug":"lombalgia-ricorrente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/lombalgia-ricorrente\/","title":{"rendered":"Lombalgia ricorrente"},"content":{"rendered":"\n<p>La <strong>lombalgia,<\/strong> cio\u00e8 il dolore alla regione lombare della colonna vertebrale, \u00e8 tra le pi\u00f9 frequenti cause di assenza dal lavoro ed ha pertanto un&#8217;elevata incidenza socio-economica. \u00c8 spesso indicata con la terminologia inglese<strong>&nbsp;low back pain<\/strong> e circa l&#8217;80% della popolazione ne \u00e8 colpito almeno una volta durante la vita. I <strong>rischi occupazionali<\/strong> di lesioni al rachide riguardano soprattutto gli addetti ai lavori pesanti che comportano sollevamenti ripetuti e rotazioni del rachide; anche la posizione seduta prolungata e la guida per molte ore, possono essere implicate nell\u2019origine del dolore lombare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/blocco-schiena-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-803\" style=\"width:378px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/blocco-schiena-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/blocco-schiena-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/blocco-schiena-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/blocco-schiena.jpg 1200w\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><strong>Premesse anatomiche alla base della lombalgia<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le vertebre sono separate dai <strong>dischi intervertebrali<\/strong>, strutture fibrocartilaginee che tollerano bene i carichi assiali simmetrici, ma resistono male alle pressioni asimmetriche prolungate e ai movimenti di torsione.<\/p>\n\n\n\n<p>La malattia degenerativa del disco \u00e8 caratterizzata dalla perdita di idratazione, che porta a una riduzione dell&#8217;altezza, della resistenza e dell&#8217;elasticit\u00e0 dei dischi. Nel tempo, ci\u00f2 provoca vari gradi di instabilit\u00e0 segmentale. Spesso si sviluppano fessure radiali dell&#8217;anello fibroso, che possono progredire fino all&#8217;ernia discale.  <\/p>\n\n\n\n<p>I fattori principali che causano la malattia degenerativa del disco e dell&#8217;artrosi che ne consegue, sono l&#8217;<strong>invecchiamento<\/strong> e i <strong>fattori meccanici<\/strong>, statici e dinamici. I fattori dinamici (legati al movimento) sembrano avere un&#8217;importanza nettamente prevalente rispetto a quelli statici (legati alla forza di gravit\u00e0). Di ci\u00f2 si ha conferma nel\u00a0fatto che patologie vertebrali simili a quelle dell\u2019uomo (artrosi deformante, ernia del disco) si riscontrano negli animali quadrupedi, nei quali la colonna ha una disposizione orizzontale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cause del mal di schiena<\/strong><br>Nel 90% dei casi, il mal di schiena \u00e8 di origine meccanica o muscolo-scheletrica. Il meccanismo patogenico pi\u00f9 comune \u00e8 l&#8217;instabilit\u00e0 meccanica della colonna vertebrale, dovuta alla disattivazione dei sistemi stabilizzatori antigravitazionali. Questa instabilit\u00e0 porta progressivamente alla degenerazione dei dischi e delle ossa (spondiloartrosi), insieme a profonde alterazioni strutturali e funzionali delle componenti muscolari, legamentose e miofasciali.  <\/p>\n\n\n\n<p>I dischi pi\u00f9 frequentemente coinvolti sono quelli tra la quarta e la quinta vertebra lombare (L4-L5) e tra la quinta vertebra lombare e la prima vertebra sacrale (L5-S1).<\/p>\n\n\n\n<p>Il mal di schiena pu\u00f2 essere classificato in tre categorie in base alla causa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Meccaniche<\/strong>: includono cause muscoloscheletriche non specifiche, compressione delle radici nervose, degenerazione discale, patologie articolari o fratture vertebrali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Non meccanico<\/strong>: dovuto a tumori, condizioni infiammatorie (come la spondiloartrite) o infezioni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Riferito dagli organi interni<\/strong>: ad esempio, colica biliare, calcoli renali o infezioni e aneurisma aortico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il mal di schiena di origine meccanica pu\u00f2 anche essere aggravato da <strong>anomalie congenite<\/strong> quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sacralizzazione dell&#8217;ultima vertebra lombare (fusione con la prima vertebra sacrale)<\/li>\n\n\n\n<li>Spondilolisi (mancata fusione di parte dell&#8217;arco vertebrale posteriore)<\/li>\n\n\n\n<li>Spondilolistesi (scivolamento in avanti di un corpo vertebrale su un altro)<\/li>\n\n\n\n<li>Sinostosi (fusione di due o pi\u00f9 vertebre).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Durata del mal di schiena<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;85-90% dei casi, i sintomi si risolvono entro circa tre mesi. Tuttavia, il 40-50% di questi pazienti sperimenter\u00e0 episodi ricorrenti. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"273\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" src=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/low-back-pain-1024x273.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-804\" srcset=\"https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/low-back-pain-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/low-back-pain-300x80.jpg 300w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/low-back-pain-768x205.jpg 768w, https:\/\/www.rivamethod.net\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/low-back-pain.jpg 1200w\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Diagnosi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista clinico, il dolore lombare pu\u00f2 essere distinto non solo in base alla durata (acuto, ricorrente o cronico), ma anche in base a due meccanismi fondamentali: dolore neuropatico e dolore non neuropatico. Il dolore non-neuropatico ha origine dalle strutture del rachide sensibili al dolore, innervate dal nervo seno-vertebrale di Luschka. Il dolore\u00a0prodotto dalla stimolazione meccanica\u00a0delle terminazioni nervose e dalla flogosi locale \u00e8 causa di spasmo muscolare riflesso. Il dolore neuropatico ha invece una distribuzione lungo il decorso del nervo le cui radici sono interessate dalla compressione ed \u00e8 spesso accompagnato da alterazioni dei riflessi e della sensibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La diagnosi si basa sulla <strong>storia clinica<\/strong>, sull\u2019<strong>esame obbiettivo<\/strong> e sulle<strong> indagini strumentali<\/strong>, come <em>radiografie, TC, risonanza magnetica, elettromiografia<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terapia acquatica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La terapia acquatica pu\u00f2 svolgere un ruolo nella fase iniziale dolorosa, ma \u00e8 essenziale sottolineare che il dolore lombare deriva principalmente dall&#8217;instabilit\u00e0 spinale nell&#8217;ambiente gravitazionale terrestre. L&#8217;obiettivo deve quindi essere quello di ristabilire la stabilit\u00e0 e l\u2019allineamento dei vari segmenti vertebrali e per far questo \u00e8 necessario che non ci sia l\u2019intervento di stabilizzatori artificiali come l\u2019acqua. Infatti <strong>tutto ci\u00f2 che stabilizza artificialmente, destabilizza. <\/strong>La presenza dell\u2019acqua inoltre riduce il carico che \u00e8 invece un elemento indispensabile per riattivare i meccanismi che ne consentano la corretta gestione in modalit\u00e0 automatico-riflessa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><strong>Trattamento causale delle lombalgie recidivanti con il RivaMethod<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>High Frequency Proprioceptive Training<\/strong> (HPT) secondo il <strong>Riva Method <\/strong>\u00e8 in grado di interrompere in modo naturale il processo patogeno che aumenta progressivamente l&#8217;instabilit\u00e0 meccanica della colonna vertebrale. Favorisce il recupero della stabilit\u00e0 su base propriocettiva riflessa e il riallineamento corretto dei vari segmenti vertebrali. Studi recenti hanno dimostrato che l\u2019instabilit\u00e0 in appoggio monopodalico, da carenza di controllo propriocettivo, \u00e8 altamente predittiva del rischio di lombalgia. Come controprova \u00e8 stato dimostrato che il miglioramento dalla stabilit\u00e0 monopodalica basata sul controllo propriocettivo riduce del 77.8% le lombalgie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 facile comprendere il significato di questi dati: una colonna non pu\u00f2 essere stabile se non appoggia su un bacino stabile, che deve a sua volta poter contare sulla stabilit\u00e0 dell\u2019appoggio monopodalico. La stabilit\u00e0 e quindi il benessere del rachide nascono dalla qualit\u00e0 dell\u2019interazione del piede con il terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Riva Method \u00e8 un potente attivatore della stabilit\u00e0 del sistema piede-arto inferiore-bacino-colonna. Due sedute settimanali di 45 minuti ciascuna con il sistema Delos per 12 settimane \u00e8 in grado di risolvere il problema in quasi l\u201980% dei casi. Sar\u00e0 poi sufficiente un ciclo di 6-8 settimane all\u2019anno per mantenere e continuare a migliorare i risultati. Lo stesso programma rappresenter\u00e0 la miglior prevenzione del rischio caduta attualmente possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lombalgia, cio\u00e8 il dolore alla regione lombare della colonna vertebrale, \u00e8 tra le pi\u00f9 frequenti cause di assenza dal lavoro ed ha pertanto un&#8217;elevata incidenza socio-economica. \u00c8 spesso indicata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1259,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[29,30,32],"tags":[],"class_list":{"0":"post-1278","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-patologie","8":"category-patologie-muscolo-scheletriche","9":"category-patologie-sportive"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1278"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1872,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1278\/revisions\/1872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rivamethod.net\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}